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Mi ritrovo spesso a pensare “Cetraro, cosa darei per poter entrare in una macchina del tempo e vedere i popoli che hanno varcato le tue terre, i predoni che ti hanno tormentato e i potenti che ti hanno conquistata!

Purtroppo non ho la macchina del tempo per vedere com’era nel passato Cetraro, la mia città calabrese in provincia di Cosenza, ma ho trovato nella cassetta della posta qualcosa che mi ha permesso di viaggiare nel passato. Due regali: uno dalla mia cara cugina Loredana che mi ha inviato la guida storico-artistica del Dott. Carlo Andreoli e l’altro da parte del nostro encomiabile storico cetrarese Leonardo Iozzi che mi ha donato i suoi saggi! 😍 Loredana e Leonardo sanno bene quanta passione ho per la mia terra.. beh, non potevo ovviamente ricevere regali più belli di questi! Sono felice all’ennesima potenza! 😍

Ed ora sei pronto a conoscere questi protagonisti di Cetraro che ne hanno deciso nei secoli il suo destino? Per non annoiarti, io sarò veloce..  lascio a te la scelta di approfondire in maniera autonoma 😊

 

Il temerario popolo dei Brettii

“Ribelli”, così furono chiamati dai Lucani i loro pastori e servi (brettii in lingua osca) che intorno al 356 a.C, mossi da una forte voglia di indipendenza e grandezza, vi si ribellarono combattendo fino a conquistare un luogo strategico che divenne la loro capitale “Consentia”, la nostra attuale Cosenza!

Ho compreso l’anima bellica di questo popolo quando sono andata al Museo dei Brettii e del Mare, dove ai nostri ribelli antenati è stata dedicata un’intera area in cui sono custoditi oggetti ritrovati proprio a Cetraro. Si, hai capito bene! Tra il 1997 e il 1998 sono state scoperte 12 tombe brettie nella Località Traselle della mia città. Dagli scavi archeologici sono emersi oggetti così affascinanti da rimanere a bocca aperta! E alla vista di questi oggetti funerari che dovevano accompagnare i guerrieri italici nell’aldilà, non posso che immaginare il popolo brettio come ribelle, guerriero e temerario!

 

Il Guiscardo, Sikelgaita e i benedettini

Roberto d’Altavilla, detto il Guiscardo, è il condottiero normanno che ci ha regalato le prime notizie storiche su Cetraro! Il Duca di Puglia, Calabria e Sicilia donò la mia città come regalo di nozze alla sua seconda moglie Sikelgaita. Niente male come pensiero d’amore no? 😁

E la bella Sikelgaita a sua volta la donò con usufrutto all’abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino nel 1086, per ringraziarlo di aver facilitato la riconciliazione avvenuta a Melfi (Basilicata) tra i Normanni (che volevano legittimare le proprie posizioni) e la Chiesa (che voleva far valere i suoi diritti nella lotta per le investiture). Il Guiscardo era diventato duca di Puglia e Calabria proprio a seguito del trattato di Melfi, grazie alla nomina conferitagli da papa Niccolò II.

Per oltre 7 secoli Cetraro fu dominata dai Benedettini di Montecassino e puoi quindi immaginare l’importante influenza che quest’ordine ha avuto sull’intera città!

Non a caso, infatti, una delle chiese cetraresi più importanti è quella di San Bededetto (che è anche il nostro Patrono) ricca al suo interno di arte preziosa che devi assolutamente visitare! E per onorare il Patrono e ricordare le nostre origini benedettine sono molti gli eventi dedicati, come l’estiva Processione del Santo sul Mare che augura una ricca pesca, la Fiera in cui ammirare l’artigianato locale e gustare del buon pesce cetrarese e la “Settimana della cultura benedettina” tra eventi artistici, religiosi e di intrattenimento.

 

Re Riccardo “Cuor di Leone”

Colto, coraggioso e.. bello! Sto parlando di Riccardo I d’Inghilterra, che soggiornò a Cetraro Il 18 settembre del 1190 😊 Se ti stai chiedendo cosa ci faceva questo famoso e magnanimo Re nella mia terra, la risposta è che si dirigeva verso Messina per unirsi al Re di Francia Filippo Augusto in partenza per la terza crociata. E cosa c’era di meglio (allora come oggi) di un breve scalo intermedio nella meravigliosa terra di Cetraro prima di andare verso l’Isola del Sole? 😁

 

Re Giacomo || D’Aragona

Per capire meglio di cosa sto parlando devi sapere che la mia città, con la Guerra del Vespro in Sicilia, era passata nel 1285 dalle mani degli angioini a quelle degli aragonesi.  Ed ecco quindi un altro Re che ha camminato sulla terra cetrarese: Il catalano Re “Giusto” arriva a Cetraro nel 1288 durante il suo viaggio da Catanzaro a Gaeta (Latina) e chissà cosa avrà pensato trovandosi di fronte al nostro meraviglioso mare! 😊

 

L’assalto del pirata Khayr al-Din Barbarossa contro Carlo V

Non riesco a negare che questo personaggio mi affascina tantissimo anche se non ha fatto del bene alla mia città, ma anzi, l’ha distrutta 😊

Hızır (vero nome del pirata ottomano) assalì nel 1534 le coste italiane appartenenti al Regno di Napoli, tra cui prima San Lucido (città vicinissima a Cetraro) e poi Cetraro che diede letteralmente alle fiamme con una flotta di 80 vascelli e 8 mila uomini armati, distruggendo anche le grosse imbarcazioni che si stavano costruendo nel cantiere navale volute proprio da Carlo V per tentare di combattere (invano) l’attacco dello spietato pirata.


Queste sono le personalità che più mi hanno colpito e che secondo me valeva la pena raccontarti. Ho dovuto fare un estremo riassunto, credimi, perché Cetraro è talmente ricca di storia che non basterebbe un articolo sul mio blog per darle valore! Al contrario, Leonardo Iozzi per esempio, ha approfondito questi temi nei suoi minuziosi ed eccellenti lavori che sono per me una fonte inestimabile di sapere!

E se vuoi poggiare i tuoi piedi sullo stesso suolo che hanno calpestato questi affascinanti personaggi... beh, non ti resta che venire a Cetraro 😉

3 Commenti
  • Pensa che tra le fila di questo pirata ottomano c’era pure un calabrese,tale UCCIALI’
    https://it.wikipedia.org/wiki/Ulu%C3%A7_Al%C3%AC_Pasci%C3%A0

    gennaio 17, 2017
  • ..e sai perchè il nostro paese si chiama CETRARO? U Citraru(il Cedraio,colui che vende o produce cedri)E chi poteva coltivare il cedro,simbolo ebraico se non un ebreo o una comunità ebraica?All’epoca il commercio era fiorente e ciò aveva attirato le attenzioni dei musulmani.Ecco il perchè delle scorribande e devastazioni da parte di Ariodeno Barbarossa sulle coste calabresi.Prima degli Angioini e dei Normanni a Cetraro c’era una comunità ebraica.Lo si può tranquillamente evincere dal nome del nostro fiume:ARON,(Aron haKodesh, in cui viene custodita la Torah) e da alcuni cognomi ancora presenti sul territorio.Giordano,Giordanelli,Aron,Jacovo(da Giacobbe)De Giacomo,Capua,De Rose,Palermo,Salerno,Siciliano,Ferraro,Pignataro,Dattilo,Ricco,Ajello,Mazza,Mele, Saulo,..ecc ecc.

    gennaio 19, 2017

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