Non è una storia nuova il fatto che in Calabria si frigga qualsiasi cosa 😁 E non è una novità che io impazzisca per tutti i tipi di frittelle che si riescono a creare con i semplici frutti della nostra terra.

Dopo aver raccontato delle strepitose “crispelli” di Zia Silvana, oggi la cuoca sono io! Ebbene sì, le “pitticelli ‘i juri ‘i cucuzza”, ovvero frittelle di fiori di zucca, costituiscono un piatto talmente semplice che può prepararle anche un’apprendista ai fornelli come me!

Utilizzate sia come antipasto che come contorno o secondo, queste frittelle fanno parte della tipica cucina contadina calabrese e arrivano dai tempi in cui si doveva mangiare con quello che si aveva e la vita era davvero fatta di semplicità.

E ogni volta che da Milano torno a casa a Cetraro, questa semplicità la sento nell’aria appena arrivo da mio padre: il caos della città e la ricerca di cibo dall’indubbia provenienza nei supermarket affollati diventano subito un lontano ricordo. Mi basta poco per ritornare alle mie origini, alla terra fatta di quei granelli su cui voglio mettere i miei piedi scalzi, alla genuinità del vivere quotidiano seguendo i sacrifici della mia famiglia che si dedica da sempre con amore alla coltivazione di cibi buoni e sani.

La cosa bella di Cetraro è che mare e montagna sono nello stesso posto e infatti le verdi giornate passate in campagna con mio padre mi purificano corpo e anima godendo di panorami stupendi che danno sul blu del mare. E poi adoro sedermi sul suo trattore (prima o poi lo convincerò a farmelo guidare 😂) perchè mi ricorda quando ero abbastanza piccola da poter entrare insieme a lui sul sedile e ciò mi bastava per essere la bambina più felice del mondo!

Come sempre, dopo aver trascorso qualche serena ora nei campi, inizia a sentirsi la fame e sorge spontanea la domanda: cosa mangiamo oggi? Bene, qui non c’è bisogno di andare in panico per capire cosa mettere in pentola, non serve prendere la macchina e trovare il primo supermercato vicino: a Cetraro basta andare nell’orto e cogliere i regali che madre natura ci dà in base alla stagione, dopo le cure e le attenzioni dei contadini come mio padre. Ed essendo estate, ecco sbucare tra la terra quegli stupendi doni, li vedi? Altro che KM 0, gli ingredienti principali per il nostro pranzo di oggi sono proprio davanti ai miei occhi! 😍

All’improvviso però sento urlare zia Rosa, sorella del mio papà, dall’orto vicino “Laurù vìani ca ti dugnu dui juri ‘i cucuzza!” ovvero “Laura, vieni a prendere i fiori di zucca!” Ecco così che corro verso zia che, affaticata dopo una mattinata passata a curare il suo orto vicinissimo al nostro, mi regala piena d’amore questo stupendo mazzo di fiori!

Con gioia la ringrazio e ritorno verso casa e inizio a immaginare già quel profumo inconfondibile che inizierà a sprigionarsi quando le frittelle saranno pronte!

Gli ingredienti principali per la ricetta sono farina bianca, acqua, lievito, fiori di zucca e un pizzico di sale, oltre all’olio per friggere. Per iniziare la preparazione bisogna staccare delicatamente il gambo dei fiori di zucca, poi tirare via sia i pistilli esterni che il bocciolo interno dal gambo.

Una volta puliti i fiori,  basta semplicemente unire farina bianca, acqua, lievito e sale per creare una pastella piuttosto liquida in cui immergere i fiori per poi friggerli nell’olio bollente.

Un’altra squisita variante della ricetta prevede l’utilizzo delle stesse zucchine minuziosamente tagliate da aggiungere all’impasto, oppure l’aggiunta di spezie come basilico o prezzemolo per conferire ancora più sapore.  Ma ti dirò che questa volta io non ho usato nemmeno il lievito e sono davvero super buone! 😋

Mmmm… lo senti il profumo? Oddio che fame! Ovviamente inutile dire che dal momento in cui le frittelle vengono tolte dalla padella a quello in cui vengono sbranate il passo è breve! Quando le papille gustative incontrano quella croccantezza esterna che avvolge il genuino fiore interno, inizia un viaggio intenso e sorprendente tra i profumi e i sapori unici della Calabria.

 

E come con tutte le pietanze semplici calabresi, anche davanti ad un piatto di frittelle di fiori di zucca ci ritroviamo tutti insieme per vivere i momenti belli e puri della vita e non importa né da dove veniamo e nè chi siamo diventati, basta la gioia della condivisione, quella sincera ❤

Buon appetito! 😉

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