10 luoghi da visitare in Calabria per conoscerne la storia

Come conoscere la storia della Calabria? Quali luoghi visitare per toccarne con mano il suo passato? La Calabria si può scoprire e raccontare in tanti modi, e spesso sentiamo dire che sia una regione baciata dal sole e dal mare, dal clima gradevole. Ma questi aspetti geografici devono tener conto della storia e della cultura, un insieme di fattori che rendono la mia Calabria un unicum nel panorama italiano ed europeo.

 

Prima di partire per il nostro viaggio

 

Bisogna sapere che la storia della Calabria è frutto di un deposito culturale avvenuto nel corso dei secoli, fatto di resistenze, nuove acquisizioni e lasciti ancora presenti.

 

Pensiamo alla preistoria, che lascia le sue tracce in Calabria fin dal Paleolitico inferiore come a Casella di S.Pietro a Maida (CZ).

 

Attraversiamo la cultura greco-romana, che possiamo ammirare nei vari musei e nei parchi archeologici, oltre ad essere radicata anche nei nostri dialetti.

 

Immaginiamo la civiltà orientale bizantina, testimoniata da chiese e opere religiose di particolare bellezza, come la Cattolica di Stilo (RC), la Chiesa del Patirion e il Codex purpureus rossanensis a Rossano (CS), la chiesa di S.Adriano a San Demetrio Corone (CS).

 

Muoviamoci tra le testimonianze tipicamente medievali e moderne come i numerosi castelli e fortezze disseminati lungo le coste.

10 posti per scoprire la storia della Calabria

Pronti a partire per un viaggio nella storia della Calabria percorrendo 10 tappe dal fascino incredibile? E allora andiamo e impariamo la storia guardandola con i nostri occhi, in 10 posti da visitare che ho selezionato tra le tantissime realtà che la regione ci regala.

Santa Severina (KR)

A Santa Severina c’è uno dei più importanti lasciti di epoca bizantina, ovvero il Battistero. La sua costruzione risale all’Alto Medioevo tra i secoli VIII e IX ed è l’edificio di culto più antico della Calabria. All’interno oggi appare privo dei suoi originali cromatismi bizantini, ma vi sono conservate alcune parti di affreschi medievali. Al centro vi è la fonte battesimale con le colonne di granito disposte a cerchio con dei caratteristici capitelli.

 

Non meno importante, e sicuramente di rara bellezza, è il grande Castello normanno che domina la valle del fiume Neto. Col passare del tempo e delle monarchie ha subito delle importanti modifiche, sia con gli angioini che con gli aragonesi e anche quando venne infeudato dai Carafa. Ancora oggi è ben conservato ed ospita il Museo di Santa Severina dove potete visitare, ad esempio, le antiche armature medievali calabresi, gli scavi archeologici con i reperti rinvenuti e il Museo di arte contemporanea.

Battistero di Santa Severina (KR), Calabria

il Battistero di Santa Severina (KR)

Roccelletta di Borgia (CZ)

Immerso in un uliveto secolare nella costa degli aranci, si trova il Museo e Parco Archeologico di Scolacium, nel comune catanzarese di Borgia. Un luogo caro sia agli storici che agli archeologi: dall’antica colonia romana dove nacque Cassiodoro, sulla precedente fondazione greca di Skylletion, emergono l’anfiteatro romano (l’unico in Calabria), il Foro con la pavimentazione in laterizio e le singolari sculture di epoca romana.

 

Di epoca medievale è la grande chiesa normanna di Santa Maria della Roccella. In questo luogo avvolto dalla natura e dalla storia vengono spesso organizzati concerti ed eventi. Molto ricco e significativo è il museo per capire l’evoluzione del sito e degli oggetti rinvenuti, dove è possibile anche visitare il frantoio del 1934 appartenuto ai baroni Mazza, che detenevano tutta l’aria poi successivamente espropriata.

Parco archeologico di Scolacium, Roccelletta di Borgia (CZ), Calabria

il Parco archeologico di Scolacium, Roccelletta di Borgia (CZ)

Badolato (CZ)

Il bellissimo borgo di Badolato è un classico insediamento medievale di vicoli stretti e spesso ripidi. Qui potete visitare numerosissime chiese tra le quali quella dell’Immacolata, sorta nel XVII secolo. Al suo interno, ammirate la cupola di colore blu con decorazioni a fiore e l’altare maggiore realizzato con marmo bianco. Nel muro esterno dell’abside è raffigurata la Madonna dell’Immacolata.

Chiesa dell'Immacolata, Badolato (CZ), Calabria

la Chiesa dell’Immacolata, Badolato (CZ)

Stilo (RC)

Calabresi come me e non, conoscono Stilo per la famosa Cattolica, una delle testimonianze più importanti dell’epoca bizantina in Calabria. Ma qui, nella città di Tommaso Campanella, anche il periodo medievale ha lasciato una forte impronta.

 

Un esempio è il Castello Normanno posto sul monte Consolino fatto costruire da Ruggero II nel XI secolo. Per la sua posizione sulla vallata dello Stilaro, il castello di Stilo ebbe un ruolo chiaramente strategico oltre che inespugnabile.

 

In questo viaggio, ricordiamo insieme che la presenza normanna in Calabria si era radicata talmente tanto da far erigere Mileto (VV) a capitale del regno normanno, paese dove ebbe i natali lo stesso Ruggero II e dove, nel 1101, Ruggero I trovò la morte.

Castello Normanno di Stilo (RC), Calabria

il Castello Normanno di Stilo (RC)

Papasidero (CS)

Papasidero, paese immerso nel Parco Nazionale del Pollino dove è nota la presenza, per molti secoli, del monachesimo greco-orientale. Ma oltre a questa caratteristica comune ad altre zone dell’Alta Calabria, è qui a Papasidero che si trova la famosa Grotta del Romito. Il sito risalente al Paleolitico superiore che è uno dei più importanti siti preistorici in Europa.

 

Tappa questa importante perché ci dà prova non solo della presenza umana nelle diverse sepolture rinvenute ma anche della sua “arte”, come il Bos primigenius, l’incisione rupestre risalente a circa 11.000 anni fa.

il Bos Primigenius, Grotta del Romito, Papasidero (CS), Calabria

il Bos Primigenius, Grotta del Romito, Papasidero (CS)

Cosenza

Quello che rappresenta il volto e l’anima di Cosenza è sicuramente il centro storico. Oltre ad essere stata la capitale dei bruzi (IV sec. a.C), ha rappresentato per molti secoli la Calabria Citeriore, cioè tutta quella parte della Calabria settentrionale identificata anche come Calabria latina.

 

Da visitare, il Castello normanno-svevo che svetta sulla città, il Duomo di Santa Maria Assunta che conserva la celebre icona della Madonna del Pilerio protettrice della città, la Biblioteca Nazionale con i resti archeologici dell’antica città, il Museo Diocesano che custodisce, tra le altre cose, la preziosa Stauroteca del XIII secolo di Federico II, donata da lui alla città per la consacrazione del duomo.

Piazza XV Marzo, Cosenza, Calabria

Piazza XV Marzo, Cosenza

Mongiana (VV)

La storia di Mongiana, nel vibonese, è particolarmente d’effetto per i neoborbonici, enfatizzanti del regno borbonico delle Due Sicilie prima dell’Unità d’Italia.

 

Qui i reali hanno fatto nascere una Fabbrica d’Armi e di Ferro che dava lavoro a migliaia di persone. Pensate che fu fabbricato qui il fucile alla Mongiana, venne costruito il primo ponte in ferro d’Italia, vennero fabbricate le rotaie per la prima ferrovia d’Italia “Napoli-Portici” e quasi tutte le rotaie del Centro-Sud. Dopo l’Unità d’Italia, questo complesso industriale si avvia verso un veloce declino e ora, a memoria del glorioso passato, c’è il Museo delle Reali Ferriere di Mongiana.

Reali ferriere ed Officine di Mongiana (VV), Calabria

le Reali ferriere ed Officine di Mongiana (VV)

Capo Colonna (KR)

Molti di voi già lo sapranno: a Capo Colonna, vicino Crotone, è presente l’unica colonna dorica rimasta del tempio di Hera Lacinia, una splendida testimonianza che ci arriva dalla Magna Grecia, simbolo dell’importanza che il sito ha ricoperto nel corso dei secoli.

 

In questo posto sacro edificato dai crotoniati di Kroton (colonia achea fondata circa nel 709 a.C), si venerava la dea protettrice della fertilità, del matrimonio e delle mandrie. Fu sede della Lega Italiota istituita per difendersi dalle mire espansionistiche dei tiranno di Siracusa, ma soprattutto luogo di culto in cui tanti pellegrini venivano a lasciare la propria offerta votiva.

 

All’interno del Parco Archeologico ci sono i resti anche del periodo romano, nella fattispecie di un edificio termale e di strutture murarie. Nel Museo potete ammirare i ritrovamenti più recenti di Capo Colonna divisi in sezioni. Se siete curiosi, qui potete vedere il Tempio di Hera Lacinia ricostruito in 3D.

Parco Archeologico Capo Colonna, Crotone, Calabria

il Parco Archeologico di Capo Colonna (KR)

Pizzo (VV)

A Pizzo, luogo di particolare bellezza, nella Chiesa di San Giorgio venne sepolto nel 1815 il generale di Napoleone, nonché Re di Napoli, Gioacchino Murat. Dopo la disfatta di Napoleone a Waterloo, Gioacchino cercò di riconquistare il regno perduto sbarcando nel Mezzogiorno con pochissimi uomini.

 

A causa di una tempesta, invece di sbarcare nei dintorni di Salerno, arrivò a Pizzo dove venne intercettato dalla gendarmeria borbonica e in seguito condannato a morte. Venne fucilato nel Castello aragonese o Castello Murat e poi sepolto nella chiesa di San Giorgio dove una lapide lo ricorda.

Pizzo (VV), vista sul Castello Murat al tramonto, Calabria

Pizzo (VV), vista sul Castello Murat al tramonto

Bivongi (VV)

A Bivongi, in provincia di Reggio Calabria, visitiamo il monastero di San Giovanni Theristis. Nell’Alto Medioevo questa parte della regione ha vissuto sulla sua pelle, più di altre, la cultura greca e di un cristianesimo di rito bizantino.

 

Siamo negli anni in cui un nutrito gruppo di monaci ortodossi proveniente dall’Oriente  arrivava in Calabria fondando eremi e cenobi (soprattutto in seguito al periodo iconoclasta, cioè della lotta contro il culto di immagini sacre).

 

Uno dei luoghi più fecondi di questo movimento interessò la Vallata dello Stilaro dove operò San Giovanni Theristis. Nel’XI secolo venne eretto il monastero a lui intitolato con una commistione di stili tipica del medioevo calabrese: a croce latina (di epoca normanna) ma con elementi in stile bizantino e islamico. Dopo la fine del Medioevo, il monastero venne abbandonato fino alla fine del secolo scorso, quando compaiono i monaci del Monte Athos (Grecia) che ricostruiscono parte del monastero. Oggi, qui troviamo i monaci della chiesa ortodossa rumena.

Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Theristis, Bivongi (RC), Calabria

il Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Theristis, Bivongi (RC)

Il nostro viaggio tra 10 luoghi storici della Calabria è terminato e spero vi sia piaciuto. Fatemi sapere se siete già stati in almeno uno di questi posti o se avete intenzione di andarci appena possibile! Lasciatemi un commento qui sotto oppure scrivete una mail a info@lovecetraro.it o un messaggio privato su facebook o instagram.

MARIO, L’ESPERTO DI STORIA
Contributor

 

Nato a Cosenza, vivo a Celico (CS). Sono laureato in Storia e Filosofia e amo la musica, leggere e fare escursioni naturalistiche. Fondatore di storiadicalabria su instagram, per LOVECetraro – Calabria Travel Blog vi porto in viaggio nella storia della Calabria, la mia passione.

 

 

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6 Commenti
  • Francesco

    Bellissimo racconto, Questo itinerario secondo me evidenzia le notevoli potenzialità alcune volte inespresse della ns amata terra. Complenti per l’impegno che avete messo in campo, frutto sicuramente di amore e passione per la ns Calabria. A me come credo a molti calabresi la rivisitazione di questi luoghi non può che rendervi estremamente orgogliosi di vivere in Calabria. Grazie.

    Aprile 27, 2020
    • Francesco, grazie di cuore per essere passato a lasciare questo commento che per me è come benzina per il motore. Esatto, la Calabria è piena di potenziale che ha solo bisogno di trovare il giusto braccio destro per potersi esprimere. Un saluto!

      Aprile 28, 2020
  • Antonio Scambia

    Mancherebbero posti splendidi dove vi sono testimonianze delle origini greche della Calabria quali Locri, Bova, Palizzi e gli altri paesini dell’area grecanica, o vi sono i reperti a Monasterace e poi Casignana. Come si può poi non visitare Gerace o Le Castella? In Calabria abbiamo posti splendidi ricchi di storia, cultura e tradizioni, effettivamente è quasi impossibile limitare i posti da visitare.

    Maggio 13, 2020
    • Sante parole Antonio. Abbiamo un risultato talmente ricco e nato dalla commistione di diverse culture che si sono succedute e susseguite nel corso del tempo, che fare un elenco esaustivo in un post sarebbe impossibile oltre che riduttivo. Proprio per questo abbiamo dovuto fare, ahimè, una scelta. Grazie per la condivisione del tuo pensiero!

      Maggio 13, 2020
  • Nava Rocco

    Mi é piaciuto molto questo viaggio nella Meravigliosa Calabria.

    Maggio 13, 2020

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