Entro in una stanza e vedo telai manuali e fibre naturali come la canapa, il lino, la seta, il cotone, la ginestra. Nel frattempo ascolto Fiorenzo, il Responsabile del Centro di cultura Gian Luigi Pascale, che mi racconta la fatica ma al contempo la gioia nel recuperare l’antica e sapiente arte tessile dei valdesi.

 

Mi trovo nel laboratorio tessile di Guardia Piemontese, paesino in provincia di Cosenza costruito nel XII secolo dai Valdesi, fedeli cattolici protestanti in fuga dalla Francia a causa della scomunica e che hanno lasciato un eredità importante nella cultura calabrese (la storia dei Valdesi ve la racconto qui).

 

È qui che è stato realizzato ciò che con immenso onore indosso: l’abito da sposa guardiolo, eccellente riproduzione dell’originale datato 1800, conservato in una delle vetrine del Museo al piano superiore del Laboratorio Tessile.

Dopo aver visitato il centro storico e il Museo Valdese, i ragazzi del Centro Culturale Gian Luigi Pascale mi hanno invitata ad indossare l’abito tipico guardiolo per coronare l’esperienza alla scoperta della cultura occitana qui in Calabria. Le sarte del Centro di cultura mi hanno vestita con quella pazienza indispensabile per potersi trasformare in una vera e propria sposa guardiola, perché non è mica facile infilare un abito così carico di stoffe, ricami e strati. Per non parlare dell’acconciatura, che prevede una stretta coda su cui poi agganciare il penaglio, copricapo ricamato che nasconde tutti i capelli.

Questo e gli altri abiti in bella mostra al Museo hanno un’importanza culturale non da poco in quanto sono realizzati con le complesse tecniche sartoriali guardiole, tramandate da generazione in generazione che però si stavano perdendo.

Fiorenzo mi racconta che il Laboratorio d’arte tessile nasce nel 2011 proprio per questo motivo: l’unica signora del paese che custodiva l’arte del cucito guardiolo, armata di bontà e voglia di mettere le ali alle proprie radici, l’ha insegnata ad un gruppo di donne con un corso ad hoc durato un anno e mezzo. Non possiamo che ringraziare questa signora e le volenterose allieve che hanno imparato l’arte del cucito, riesumando dalle tenebre questi fili intrecciati di storia, cultura e luce, così come alcuni abitanti di Guardia che hanno aperto con cuore i loro bauli donando al Centro preziosi abiti familiari.

 

Ho provato a trascrivere in questo racconto le emozioni che ho vissuto. Qui sotto vi lascio info e consigli per organizzare la vostra visita e viverle anche voi!

Info per organizzare la vostra visita

Museo Valdese e Casa della cultura: gratuiti, aperti da giugno a settembre dalle 17:00 alle 20:00; aperti su richiesta da ottobre a maggio. Fiorenzo +393299111405 | Tina +393475466646

Laboratorio tessile: gratuito, aperto da giugno a settembre dalle 17:00 alle 20:00; aperto su richiesta da ottobre a maggio. Fiorenzo +393299111405 | Tina +393475466646

Il mio consiglio: oltre a visitare il Laboratorio Tessile, fate anche un giro nel Centro storico, visitate il Museo Valdese e riservatevi del tempo per fare un’escursione sugli antichi Sentieri Valdesi. Partite dal mio racconto su Guardia Piemontese per scoprire tutto!

Racconto realizzato in collaborazione con il Centro di cultura Gian Luigi Pascale.

TI È PIACIUTO QUESTO RACCONTO? SE TI VA, CONDIVIDILO/LASCIAMI UN COMMENTO QUI SOTTO 😉

LAURA

 

Nata e cresciuta a Cetraro (Calabria), vivo a Milano con il cuore verso sud. Qui racconto la mia terra tra luoghi, sapori e tradizioni. Per sapere di più su di me

 

Non ci sono commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

error: Il contenuto è protetto 😉