Questa è un’idea, una cosa da fare, per chi vive in Calabria o chi vi si trova di passaggio.

 

Un modo per lanciarsi in mezzo all’arte e con la scusa scoprire un bel centro storico o viceversa, dipende da cosa incuriosisce di più. Ma, indipendentemente dalla spinta iniziale, il finale sarà comunque una sensazione di appagamento totale per aver goduto contemporaneamente di due cose contrapposte ma che nutrono dall’interno piantando un seme: la storia e la creatività.

Perché Catanzaro è così affascinante

La mia prima volta a Catanzaro è scaldata dal sole di Agosto 2019, dalla gioia delle vacanze appena iniziate nella mia Calabria e dall’adrenalina di vedere finalmente il suo capoluogo di Provincia e Regione, che per me è avvolto da un’aura affascinante conferita dalla sua intensa storia.

 

Una storia incredibile che ha fatto appiccicare i miei occhi sui libri divorando pagina dopo pagina, ma che per raccontarla non basta certo un articolo come il mio, sarebbe troppo riduttivo. Quindi ve la semplifico così (e che gli storici, gli appassionati e i catanzaresi stessi mi perdonino): un nome diverso per ogni epoca storica. Si chiamava Katantza’rion nel periodo dell’insediamento greco-romano, Catacium in epoca tardo-romana, Qatansàr sotto i Saraceni, Rocca di Niceforo nel periodo Bizantino, Cathacem in quello Normanno, Cathanzario durante il Regno di Napoli per diventare Catanzaro all’Unità d’Italia. E per noi calabresi, semplicemente Catanzaru

Oltre alla storia, a intrigarmi è il fatto che Catanzaro sia una città a cui piacciono i numeri e i segni particolari per farsi identificare. Possiamo parlare di lei chiamandola:

“la Città delle 3 V”, V come il santo patrono San Vitaliano, V come il forte vento che la attraversa costantemente, V come il velluto che la rende un importante “distretto della seta” fin dai tempi dei Bizantini. E a proposito del vento, mi piace troppo il detto catanzarese Trovara n’amicu è accussi raru comu nu jornu senza ventu a Catanzaru”, ovvero “trovare un amico è cosi difficile come trovare un giorno senza vento a Catanzaro”;
“la Città tra i due mari” perché si trova nel lembo di terra più stretto d’Italia, l’istmo di Catanzaro, che separa il Mar Ionio dal Tirreno con soli 30 KM di distanza;
la Città dei tre colli”, colle di San Trifone (oggi San Rocco), colle del Vescovato (oggi Piazza Duomo) e colle del Castello (oggi San Giovanni).

Il suo simbolo? Il “Cavatore” che domina con fierezza la splendida fontana su Piazza Matteotti.

Catanzaro: il progetto #ArteeCittà

Perché mi trovo qui? Per scoprire Arte e Città a Catanzaro, un museo urbano fatto di 9 opere d’arte contemporanea realizzate da 7 artisti locali e nazionali e posizionate a cielo aperto. Le opere sbucano nella quotidianità della vita del centro storico, tra le sue luci e le sue ombre, per darne una nuova visione e permetterne una insolita fruizione.

L’iniziativa è ideata da Promocatanzaro, Azienda Speciale della Camera di commercio di Catanzaro, e portata alla luce insieme alla stessa Camera di Commercio di Catanzaro e la Fondazione Rocco Guglielmo. Avete tempo fino al 15 gennaio per vivere questa esperienza e io sono qui a raccontarvi la mia per provare a far nascere in voi il desiderio di andarci.

Io non posso certo dire di non aver avuto un’accoglienza speciale: ad attendermi c’erano Francesco Chirillo – presidente di Promocatanzaro, Maurizio Ferrara – Segretario Generale della Camera di commercio di Catanzaro e il Presidente Daniele Rossi, tutti orgogliosi di questo progetto realizzato con una visione all’avanguardia.

È intorno a “Il Segreto”, in Piazza Grimaldi, che ci conosciamo e mi faccio raccontare qualcosa di più, per poi avviarmi a piedi alla ricerca delle altre 8 opere.

📍 Piazza Grimaldi: "il Segreto" di Alex Pinna

A cosa serve questo progetto? Cos’ha di particolare? Vale la pena andarci? Io potrei pure dirvi ciò che mi è stato trasmesso dal forte entusiasmo degli organizzatori, ma non lo faccio e sapete perchè? Perché ancora una volta voglio lasciare spazio alle emozioni che possono scaturire dai miei scatti o dalle mie semplici parole, proprio come succede al cospetto di ogni opera d’arte: ognuno la interpreta a suo modo, ognuno vi ritrova uno speciale significato o simbolo, una chiave di lettura corroborata dalla propria storia personale. È così che nascono gli istinti e il desiderio di esplorare.

Vi condivido di seguito la mappa del percorso Arte e Città a Catanzaro (qui invece potete scaricare la brochure) e vi consiglio di farvi guidare dalla vostra innata voglia di scoperta indipendentemente dai numeri segnalati: vi divertirete a imboccare vicoli in modo casuale facendovi soprendere ad esempio dai panni appesi che sembrano indicarvi una via o da posti inaspettati che richiamano l’entrata come le Gallerie sotterranee del San Giovanni, nate sui resti del Castello Normanno.

mappa-arteecittà-catanzaro

📍 Piazza Matteotti: "Nodi" di Paolo Grassino

📍 Piazza Sant’Angelo: "Branco" di Paolo Grassino

📍 Salita Corso Mazzini: "Keep Go On" di Alex Pinna

📍 Terrazza del San Giovanni: "Giovannone U Principale" di Massimo Sirelli

📍 Piazza Roma: "Senza Titolo" di Lucio Perone

📍 Terrazza Bellavista: "Donna" di Nuccio Loreti

📍 Largo Prigioni: "Templio" di Anna Vittoria Cossari

📍 Piazza Garibaldi: "Ala di Boccioni" di Saverio Rotundo

Durante il giro tra le opere contemporanee di Arte e Città a Catanzaro, non potevo non fare una deviazione di percorso imboccando una strada non prevista. Ecco sbucare davanti a me l’importante Teatro Politeama: con la mente mi sembra di udire uno spettacolo di prosa o di lirica, di vedere un musical o un concerto.

Sapevo già che l’arte contemporanea è qualcosa di non immediata comprensione, che apre un mondo poco limpido e così è stato davanti ogni opera di Arte e Città a Catanzaro. Il bello è stato proprio questo: soffermarmi a pensare cosa volesse dire l’artista con il suo lavoro, che storia c’è dietro la sua vita artistica, ritrovarmi a fare un sorriso davanti la testa scompigliata dell’opera “Nodi” o sentirmi coraggiosa e fiduciosa nei confronti della vita guardando lo slancio dell’opera “Keep Go On”.

 

Dopo averle viste tutte e 9, mi sono chiesta quale fosse l’opera che mi era piaciuta di più e la sua immagine dentro di me mi ha dato subito la risposta: “Donna”, di Nuccio Loreti. Davanti quel profilo ferroso sagomato di curve ho visto una carica di femminilità che guarda al futuro e ai sogni. Ho visto una Dea, anzi ne ho viste tante, proprio come quelle diverse che vivono all’interno della nostra personalità: c’è Afrodite e l’amore, Ebe e la gioventù, Era e i legami, Atena e la sapienza ma anche la guerra, se necessaria.

Sinceramente non pensavo di imbattermi in un luogo così bello e di rimanerne incantata. Ne è valsa davvero la pena.

Visitate anche voi Catanzaro tra arte e vicoli, terrazze panoramiche, angoli storici ma anche moderni e soprattutto fatevi stupire dalla cordialità, perché per strada troverete persone pronte a darvi indicazioni senza nemmeno chiedere, così com’è successo a me. Ritagliatevi del tempo per vedere anche il Parco Archeologico di Scolacium o quello della Biodiversità Mediterranea, fare un giro al Museo MARCA o un bagno in estate a Catanzaro Lido. Queste sono le cose che non sono riuscita a fare quel giorno e che rappresentano ufficialmente la mia ottima scusa per tornare!

 

Io certamente non dimenticherò mai questo giorno così importante in cui gli sforzi fatti col blog sono stati ricompensati e riconosciuti oltre la mia provincia cosentina ricevendo questo invito. È un onore poter parlare qui su LOVECetraro – Calabria Travel Blog di Catanzaro e di questo progetto artistico di valore, con gli occhi sempre curiosi, un immenso amore per le mie radici e soprattutto con tanta gratitudine per l’occasione avuta. 

TI È PIACIUTO QUESTO RACCONTO? SE TI VA, CONDIVIDILO/LASCIAMI UN COMMENTO QUI SOTTO 😉

LAURA

 

Nata e cresciuta a Cetraro (Calabria), vivo a Milano con il cuore verso sud. Qui racconto la mia terra tra luoghi, sapori e tradizioni. Per sapere di più su di me

 

10 Commenti
  • Elenoire

    Che bello, Laura!
    Mancava nel tuo blog questo affondo nell’arte contemporanea 🙂
    Ps. Le tue foto sono sempre meravigliose; qual è il trucco?
    Grazie per la voglia di Calabria che fai venire ogni volta che ti leggo.

    Ottobre 2, 2019
  • Patrizia Mutti

    Grazie Laura! Mi hai fatto venir voglia di vacanze … alla scoperta delle meraviglie del nostro Sud

    Ottobre 2, 2019
  • Roberto Paone

    Belle foto Laura, risvegli ricordi d’infanzia….di quando percorrevo questi vicoletti per andare a trovare i nonni dove, immancabilmente, c’erano ad attendermi gli arancini di riso o le polpette di melanzane…..

    Ottobre 2, 2019
  • Chiara vismara

    Grazie Laura! Con queste bellissime foto e quel tuo modo di scrivere, leggero e piacevole, mi hai fatto immaginare di essere lì con te!

    Ottobre 2, 2019
  • Ilmioviaggioimperiale

    Buongiorno Laura inazitutto si evince in questo articolo tutto l’amore che provi per questa terra, per la nostra terra. Un amore così forte così stretto che ti ha portato e che ti porterà spero in futuro a roccantare altri angoli della nostra terra. Hai spiegato perfettamente in modo esemplare tutta l’arte contemporanea che hai fotografato. Sicuramente da oggi Catanzaro sarà vista con sguardi diversi e magari carichi di amore. Complimenti Laura.

    Ottobre 3, 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

error: Il contenuto è protetto 😉