© foto di Maurizio De Luca

Cosa vedere in Calabria? Dove fare una gita fuori porta in giornata?

Se avete voglia di visitare un luogo immerso tra natura e spiritualità, allora dovete assolutamente andare a San Sosti, un piccolo paesino della provincia di Cosenza circondato dalle imponenti montagne del Parco del Pollino di cui ne rappresenta la Porta Sud. Vi consiglio però di andare in Primavera-Estate o perlomeno in una giornata di sole così da non perdervi le bellezze naturalistiche che offre.

 

Il mio blog nasce per raccontare una Calabria poco conosciuta e darle valore, perché amo scrivere e perché amo questa terra dalla quale spesso sono lontana. E San Sosti è uno di quei posti che racconto col cuore perché mi ha sorpresa e resa felice dandomi quella pace interiore di cui avevo bisogno.

 

Una delle cose belle dello scrivere questo racconto è stato incontrare Maurizio De Luca, un ragazzo che vive a San Sosti e che, appena ha visto nelle mie storie di Instagram che a breve avrei parlato sul mio blog del suo paese, mi ha subito mandato il messaggio “se hai bisogno di una mano, conta su di me”. Maurizio non solo mi ha raccontato delle chicche interessanti ma mi ha anche inviato alcune foto che ora posso condividere con voi. Cosa c’è di più piacevole dell’incontrare durante il proprio cammino persone così disponibili e affabili?

DOVE SI TROVA SAN SOSTI: LA MAPPA

Cosa vedere a San Sosti

Vale la pena andare a San Sosti per vedere:

  • Il Santuario-basilica della Madonna del Pettoruto
  • la Fontana (o Cascata) Fra’ Giovanni
  • il Castello della Rocca
  • la Cittadella/fortezza Bizantina
  • la Chiesa di Santa Caterina
  • la Chiesa della Madonna del Carmine
  • il Museo Archeologico e Multimediale “Artemis”

 

E per concludere il giro, dalla Calabria dovrete arrivare fino in Inghilterra dove a Londra, nel British Museum, si trova l’Ascia Votiva in bronzo di Kiniskos forgiata a Sibari nel VI sec. a.C. e che è uno dei Reperti Archeologici trafugati e rivendicati dallo Stato Italiano (che peccato!).

Castello della Rocca – © foto di Maurizio De Luca

Tra i momenti di festa tradizionali, ci sono la Festa della Cinta (ogni prima domenica di Maggio) e la Fiera della Madonna del Pettoruto (dall’1 all’8 settembre).

La Festa della Cinta

Non posso non raccontarvi che San Sosti è indissolubilmente legata alla Festa della Cinta. Immaginate di essere nella seconda metà del 1600: quella che vedete è una Calabria devastata da terremoti, peste, miseria e fame. Ecco che la leggenda vede gli abitanti di San Sosti e dei paesi limitrofi partire insieme per un singolare pellegrinaggio in cerca di aiuto verso la Madonna del Pettoruto e una volta arrivati, stringersi in una specie di “recinzione umana” come simbolo di un muro di fede e speranza contro il male.

A rappresentare fisicamente questa “cinta” durante i festeggiamenti a San Sosti ogni prima domenica di Maggio, c’è una corda imbevuta di cera e riposta su di un cesto di vimini portato in testa fino al Santuario da una bambina (poiché vergine) vestita di bianco. I fedeli, alla fine della cerimonia, ricevono un pezzetto di cinta da portare a casa e accendere nei momenti di particolare difficoltà, proprio come un simbolo di speranza, come un credo racchiuso in un pezzetto di stoffa pronto a dare sostegno.

Ah, prima che mi dimentichi: se vi trovate a San Sosti nel periodo di Dicembre, fatevi invitare da qualche abitante del posto a vivere la tradizione della Vigilia dell’Immacolata: il mio amico sansostese Maurizio mi ha raccontato che tutte le cantine private restano aperte perché è usanza spillare il vino nuovo dalle botti e assaggiarne il più possibile accompagnandoli alle crespelle, normali o con alici. Alle 18:00, al rintocco delle campane, si accendono dei falò per le strade del paese e ci si riunisce per assaggiare il “Sangue di Cristo”. Quindi… vi consiglio vivamente di rimanere a dormire lì!

La mia stupenda giornata tra il Santuario e la Fontana Fra Giovanni

Qui vi racconto di come ho trascorso una piacevole giornata insieme al mio papà: con alcuni amici abbiamo preso la macchina da Cetraro ci siamo diretti a San Sosti per unire, proprio come da tradizione, momenti di svago e di devozione attraverso una visita al Santuario e alla Fontana Fra Giovanni. Come sempre ho tanto da raccontare e scrivere quindi ho diviso le due esperienze: cliccate sulla foto per approfondire ciò che preferite!

Calabria: esperienze da vivere

San Sosti (Cosenza)

spiritualità

SANTUARIO DEL PETTORUTO

San Sosti (Cosenza)

NATURA

LA FONTANA FRA' GIOVANNI

LAURA

 

Nata e cresciuta a Cetraro (Calabria), vivo a Milano con il cuore verso sud. Qui racconto la mia terra tra luoghi, sapori e tradizioni. Per sapere di più su di me

 

10 Commenti
  • Hai scovato un paese che non conosce neanche il mio compagno Cosentino! Ora hai messo curiosità a entrambi. Ma sai che il santuario del Pettoruto, almeno a vedere così la fotografia, mi ricorda tantissimo il santuario di San Francesco a Paola? Che tu sappia potrebbe essere stato lo stesso architetto a realizzare entrambi?

    novembre 5, 2018
      • Francesco naccarato

        Ciao, da sansostese nonché amante dell’arte e della storia proverò a rispondere alla domanda nel modo più preciso possibile! La mano dell’architetto sicuramente non è la stessa di quella che eresse il colosso del Santo Paulano, la risposta è di facile reperibilità, infatti tra le due basiliche intercorre quasi un secolo di storia, infatti se mentre il santuario di Paolo è databile al XVI secolo quelli della Madonna del pettoruto lo si data pressappoco al XVII secolo d.C! Diversamente la statua originale, oggi locata alla destra della navata centrale, affonda le sue radici nel 1500, costruita per mano di un fuggitivo! Inoltre lo stile della basilica minore di San Sosti è di tipo romanico perché costruita solo nel 1900, infatti originariamente si trattava di una sola piccola cappella! Spero di aver fornito un valido aiuto! Grazie per quello che fate!

        novembre 7, 2018
  • Molto interessante questo Borgo.. Stupendo il Santuario del Pettoruto e da vivere l’esperienza della vigilia dell’Immacolata.

    novembre 5, 2018
  • Carmela Martucci

    NB: Per tutti i naviganti…garantisco ….San Sosti non è bello é molto di più. …é un territorio ricco di percorsi emozionali unici….😊

    novembre 7, 2018
  • Enzo Pellegrino

    Bellissime e suggestive immagini come il testo a corredo che sa di afflato umano e amore per la “nostra” terra. La Madonna del Pettoruto appartiene alla devozione popolare e anche all’immaginario collettivo di un lembo di Calabria. E tu Laura, con la tua delicatezza e bellezza, ne sei mirabile ambasciatrice.

    novembre 8, 2018

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