Come racconto sempre (chi mi conosce e chi segue i miei racconti calabbbbresi lo sa bene) ogni volta che torno “in patria” nella mia Calabria, la parola DIETA si autodistrugge dallo Zanichelli 🤣 Il potere delle Zie, delle Mamme e delle Nonne calabresi è più forte e capace di annientare, a suon di grembiuli e mestoli, ogni buon proposito di alimentazione contenuta! E questa volta l’arma del delitto sono le polpette fritte di melanzane, a CetraroPitticelli ‘i milangiani”: un’estasi per i 5 sensi, un piatto semplice ma particolare e tipico della cucina calabrese, che conquista con un esterno croccante ed un interno super morbido che sprigiona tutto il sapore della melanzana a KM 0!

Giusto per farvi capire, quando sono tornata a casa a Febbraio scorso, dov’era ad aspettarmi zia Maria? Nella cucina di casa sua a Lampetia, la località balneare cetrarese più famosa, impregnata di fritto dalla testa ai piedi per prepararmi le sue polpette fritte di melanzane calabresi… Volete mettere il gusto del mangiarle calde da questa terrazza vista mare?

E se non bastasse, una volta è successo che passando da casa sua a salutarla prima di un bagno a mare, mi sono opposta all’ennesima polpetta fritta di melanzane (che poi la pancia si gonfia!) e cosa ha fatto? Me le ha portate direttamente in spiaggia! Va beh, che fai… non le mangi? Al diavolo la prova costume!  🤣 (scusate per la bassissima qualità della foto ma ai tempi avevo un pessimo cellulare!)

È estate ed io sono felicissima perché sono appena arrivata a casa dopo essere atterrata a Lamezia ma soprattutto c’è zia Silvana che appena mi vede mi abbraccia e mi dice “Laurù, dumana matinu facimu i pitticelli i milangiani eh!” Per i non cetraresi spiego che questa frase, oltre a voler letteralmente significare “Laura, domani mattina prepariamo le polpette fritte di melanzane” significa implicitamente “coccole, tante coccole di fritto calabrese colante d’olio e d’amore in un turbinio di profumi nostrani”. Ed io la sveglia l’ho puntata alle 7:00 del giorno dopo e non vedo l’ora!

È una delle tante volte che da Milano torno nella mia terra. Ed è una delle tante volte in cui sono le piccole cose semplici a mancarmi di più, come una tenera zia che per renderti felice usa il jolly in mano alla maggiorparte delle vere donne di Calabria: la cucina!

Ma la vedete quant’è bella e dolce con quel vassoio di pitticelli in mano? 

Sono le 7 del mattino, la sveglia suona e seppur mezza addormentata, mi preparo e vado da Zia Silvana che abita di fronte a me (perché si sà, in Calabria abitiamo tutti vicini vicini!). L’odore del caffè inizia già a farmi sentire a casa perché mescolato con l’aria genuina della mia terra, mentre zia ha già raccolto le melanzane dal suo orto e ha (ovviamente) già bollito le melanzane alle 5 del mattino e così possiamo passare subito all’opera tra una chiacchierata ed un’altra.

Per preparare le polpette fritte di melanzane gli ingredienti base sono:

melanzane nere bollite (utilizzando solo la polpa o tagliandole a cubetti), mollica di pane ammorbidito in acqua, uova, pecorino (o altro formaggio grattugiato), prezzemolo tritato, aglio, sale, pepe e un po’ di farina, Il tutto esaltato dal profumo del basilico appena raccolto. Per friggere ovviamente olio extra vergine di oliva.

In Calabria le varianti di questa ricetta sono diverse, come sempre ognuno aggiunge a piacere degli ingredienti. Per dare il tocco cetrarese non possono ad esempio mancare i pezzetti di salsiccia nostranaSi può anche usare la buccia come base, proprio come si faceva una volta che non si buttava via niente: anche zia Silvana ne ha preparato alcune con la buccia ma vi mostro il risultato offerto gentilmente sempre a me (sono una ragazza fortunata, lo so 😂) da Mena, la moglie di mio padre (guardate bene, dentro c’è anche la salsiccia fatta in casa del mio papà)! 

Anche zia Silvana ha deciso che stavolta aggiungerà una variante: un bel peperone rosso che aveva raccolto insieme alle melanzane.

Ecco una bella galleria di foto che ho scattato durante la preparazione (per il procedimento completo vi consiglio il blog La Cucina di Bacco dei miei amici cetraresi Francesco e Denise)!

E ora siete pronti per la frittura? Attenzione che questa è quella seria calabrese, quella che “l’olio deve schizzare sulla cucina, sul pavimento e sulle pareti!!!

I pitticelli i milangiani” sono un passpartout, sia come antipasto o per l’aperitivo che come pezzo forte in occasione di una festa con buffet. Infatti sono ottime sia calde che a temperatura ambiente e a Cetraro, proprio come le crispelle, non possono mancare sulla tavola di ogni festa o ogni pranzo/cena speciale! Ad esempio, i miei suoceri hanno fritto le polpette di melanzane per festeggiare insieme il primo compleanno del mio blog… altro che torta!

A casa mia (come in tutta la Calabria) la cucina non è solo un’attività fine a se stessa, ma un modo per prendersi cura di chi, per un motivo o l’altro, si trova lontano da casa. Ed è questo che zia Silvana sta facendo: mi coccola con uno dei piatti tipici di Cetraro, quei piatti della tradizione contadina fatti di ingredienti e procedimenti semplici ma che danno vita ad una pietanza eccezionale dal gusto mediterraneo.

LAURA

 

Nata e cresciuta a Cetraro (Calabria), vivo a Milano con il cuore verso sud. Qui racconto la mia terra tra luoghi, sapori e tradizioni. Per sapere di più su di me

 

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