Braccia indietro, cuore affacciato verso il mare, il ricordo di una leggenda.

In un mite e soleggiato sabato invernale sono ad Acquappesa (CS), piccolo paesino attaccato al mio Cetraro che, insieme al vicino paese occitano Guardia Piemontese ospita le Terme Luigiane, storico stabilimento balneare che in questo racconto ha un ruolo chiave.

 

Percorrendo la mia “Riviera dei Cedri” proprio venendo da Cetraro, quello che si vede quasi magicamente comparire dalle acque del mar Tirreno è un maestoso scoglio conosciuto agli abitanti come “Petra Majura” (pietra maggiore), più noto a tutti come “Scoglio della Regina”. Per farvi capire il panorama di cui parlo, ecco una bellissima foto inviatami dal mio amico e compaesano Agostino Oleastro.

Sono circa le 10 del mattino e io e Fabri ci fermiamo con la macchina davanti questo scoglio dopo aver fatto colazione, per goderci qualche minuto annusando la salsedine mossa dal mare agitato. E all’orizzonte, lì sulle montagne verso Sud, c’è anche la neve. Che spettacolo vedere le cime innevate che sembrano immergersi nel blu del mare, che spettacolo la mia Calabria.

Lo Scoglio della Regina è per noi della zona è un punto di riferimento da sempre: per gli incontri romantici, per una foto, per una cena in uno dei ristoranti vicini o una colazione all’omonimo bar. Un’enorme pietra immersa nel mar Tirreno, in solitudine d’inverno, affollato tra i lidi e gli ombrelloni d’estate.

E mi sono sempre chiesta cosa c’entrasse con una “Regina”.
Beh, in gioco ci sono diverse leggende e chi meglio della mia storica amica Maria Grazia può raccontarmele?
Lei è nata e vive proprio ad Acquappesa, lì dove abbiamo frequentato insieme le scuole superiori e passato i famosi “migliori anni della vita” (ricordando il grande Renato Zero); questo scoglio è stato anche l’argomento della sua tesina per la terza media.

La mia Mary J (affettuoso nomignolo da me inventato fin da subito tanto da essere diventato il nome con cui la conoscono tutti) mi spiega che di leggende ce ne sono tante, ma quella che ha lasciato segni più tangibili e su cui possiamo fare maggiore affidamento parla della Regina Isabella di Francia, protagonista di questa storia ambientata degli anni del XIV secolo insieme al consorte Re Edoardo II di Inghilterra.

I coniugi avevano un forte desiderio di mettere al mondo un erede ma col tempo si accorsero della sterilità della donna; così intrapresero un viaggio verso Oriente per raggiungere i medici migliori.

A causa di una forte tempesta furono obbligati a fermarsi, durante la navigazione, lungo le nostre coste calabre. Passeggiando qua e là la Regina si imbatté nel Fiume Bagni, proprio quello che ancora oggi fa da confine territoriale tra Acquappesa e Guardia Piemontese; è qui che si immerse incuriosita dalla temperatura calda dell’acqua e così fece per diversi giorni.

Il fiume era (ed è) caldo perché nasce dalle colline rocciose del Dito del Diavolo, un grande sperone alto circa 300 metri da dove scaturiscono le preziose sorgenti di acqua sulfurea di cui si può godere allo stabilimento Terme Luigiane di cui vi ho parlato all’inizio di questo racconto.

Tornando alla bella Regina, dopo alcuni giorni si accorse che il suo corpo era cambiato e che era in dolce attesa.

Dalla felicità benedisse quelle acque e gli abitanti, diede ordine di costruire vicino la sorgente un orfanotrofio/convento (ancora esistente, la Colonia M.Gabriella di Savoia) e donò anche agli abitanti di Guardia Piemontese tutte le zone territoriali montane di cui è ancora in possesso.

 

Vera o no, questa è per me comunque una leggenda di speranza per tutte le coppie che, al giorno d’oggi, fanno sempre più fatica ad “allargare” la loro famiglia.

AMARCORD.

Incorniciati dallo Scoglio della Regina ho collezionato, insieme a Mary J e altri amici storici, momenti che non potrò mai dimenticare. Ma ammetto che il tempo un po’ i ricordi li aveva sbiaditi, finché non ho preso dal mio cassetto l’hard-disk storico in cui raccolgo foto dal 2007: un pugno di emozioni nello stomaco, un tuffo nel passato in quei famosi “migliori anni”, tra bagni di giorno o al chiaro di luna che illuminava lo scoglio, picnic all’uscita da scuola (perché la nostra scuola – l’Istituto Tecnico per il Turismo di Acquappesa – è praticamente sulla spiaggia) e tramonti in compagnia.

Mi vergogno un po’ a pubblicarle ma voglio condividere con voi la mia emozione nel rivedere questi scatti e video sgranati di circa 10 anni fa. Momenti che mi sembrano appartenere ad un passato remoto e riaccendono nostalgia perché rappresentano una parte di vita indimenticabile, nella mia Calabria, nei miei luoghi di sempre e con i compagni di scuola con cui rimarrà un legame indissolubile anche se poi non ci si sente quasi più.

Bagno di notte con i miei amici Aldo e Mary J  (anno 2008)

Un tuffo post-lavoro estivo con le mia amiche Stefania e Graziella, riprese da Mary J (anno 2009)

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Io fotografata da Mary J in uno dei lidi davanti lo Scoglio (anno 2010)

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Mary J fotografata da me in uno dei lidi davanti lo Scoglio (anno 2010)

Io, Elisabeth e Mary J, picnic all’uscita da scuola (anno 2008)

Io ed Elisabeth, fotografate da Mary J (anno 2009)

Io e Mary J al Fiume Bagni, che divide Acquappesa e Guardia Piemontese (anno 2011)

Io e Mary J al Fiume Bagni, che divide Acquappesa e Guardia Piemontese (anno 2011)

Dovete sapere che lo Scoglio della Regina ha subìto molte modifiche durante gli anni sia come posizione che come struttura: si sono infatti staccati alcuni pezzi e inoltre un tempo si ergeva a metà tra spiaggia e mare.

 

Oggi il maestoso faraglione è di nuovo lì, solitario tra le acque del Tirreno e in compagnia di qualche simpatico volatile che adora stare sulla sua cima, in attesa dell’estate per tornare ad essere circondato dal brusio di voci in vacanza.

PS: i coniugi reali ebbero alla fine 4 figli!

 

Come tutte le leggende, rimane dietro una scia di mistero.

Ma non è proprio questo il bello delle leggende?

 

Grazie di cuore alla mia Mary J per avermi aiutato nella stesura di questo racconto.

LAURA

 

Nata e cresciuta a Cetraro (Calabria), vivo a Milano con il cuore verso sud. Qui racconto la mia terra tra luoghi, sapori e tradizioni. Per sapere di più su di me

 

4 Commenti
  • Mi piacciono le leggende e perchè quindi non credere a quella dello scoglio? è anche un messaggio di speranza.
    Laura ma non sei cambiata affatto!!

    Marzo 18, 2019
  • Antonello Filippelli

    Complimenti vivissimi Laura per la rievocazione storica della leggenda dello “Scoglio della regina”. Anch’io ho sempre nel cuore lo Scoglio 💙💛🧡 che ormai fa parte della mia vita avendo la casa di villeggiatura da quarant’anni proprio al Residence “Scoglio della regina ” sopra il Bar lo Scoglio. Devo dire che le tue bellissime foto, in cui rievochi gli anni di scuola, erano del periodo in cui non avevano ancora iniziato i lavori di realizzazione della barriera intorno allo Scoglio con tutti i massi che sono stati apposti dell’estate del 2012 . Sinceramente a fare un confronto con le foto di allora, e, anch’io sul Pc ne ho tantissime, il paesaggio è stato decisamente rovinato visto che i lavori sono fermi dal 2014. Sperando in un miglioramento ogni anno che passa ci si augura di poter trovare la spiaggia allargata visto che ormai è ridotta al minimo. Vivi a Milano quindi ??? Immagino tu sia felice per questa tua scelta di vita !!!! Probabile che ci saremo anche visti in spiaggia in quegli anni ma non ci conoscevamo direttamente, anche perché io sono quasi sempre in acqua con le mie nuotate intorno allo Scoglio ed al piccolo scoglietto alle sue spalle 🏊‍♂️🏊‍♂️🏊‍♂️
    Ti auguro ogni bene e spero di poterti incontrare l’estate al mare se scendi da Milano !!!! Saluti !!!! 😃😃😘😘

    Marzo 22, 2019

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