Se è vero che Calabria è storia e anche natura, niente di meglio del percorrere i sentieri valdesi per affermarlo, un connubio tra passeggiate naturalistiche e scoperta di vicende legate a Guardia Piemontese (CS) e i Valdesi del Piemonte che la fondarono lasciandole in dono l’importante cultura occitana (la storia dei Valdesi ve la racconto qui).

Appena arrivati dalla costa tirrenica fino a i 500 metri d’altezza di Guardia P.se, unica isola linguistica occitana del Sud Italia, scendo dalla macchina e mi avvicino ad una bacheca in bella vista sullo sfondo del mare che brilla in lontananza: è una delle 4 bacheche con tutte le info sui sentieri valdesi (direzioni, km, flora e fauna). Poi guardo in basso, non mi ero mica accorta di aver messo i piedi sulla grossa scritta KM 0, il punto di partenza di tutti e 4 i sentieri!

I sentieri valdesi sono 4 itinerari escursionistici lunghi circa 60 KM lungo la Catena Costiera, ideati da Gabriella, Presidente della Fondazione Occitana, e realizzati dal Centro di cultura Gian Luigi Pascale insieme al prezioso aiuto della Guida Ambientale Escursionistica guardiola Paola Lentini e ai fondi della Tavola Valdese. Quattro itinerari che ripercorrono le strade utilizzate dai valdesi per comunicare da Guardia P.se con i paesini dell’entroterra cosentino: due si collegano con Cetraro, il mio vicinissimo paese natio, uno con Fuscaldo e uno con Montalto.

con Gabriella, Paola. Fiorenzo e Francesco del Centro di cultura Gian Luigi Pascale

Dell’acqua, del fuoco, della terra e dell’aria. Percorrere questi sentieri significa camminare lungo gli stessi luoghi attraversati nel Medioevo e Rinascimento da nobili “barba” ovvero predicatori valdesi itineranti, mercanti ed ecclesiastici, significa muoversi passo dopo passo rivivendo con la memoria scene di scambi commerciali, di pascolo e coltura del gelso per i bachi da seta, ma anche di corse attente e veloci per fughe o nascondigli dovuti alle brutali persecuzioni del popolo valdese. Camminare tra queste vie vuol dire passare dalla macchia mediterranea alla montagna, un piede avanti all’altro con la testa al passato e lo sguardo perso nella ricca biodiversità che ci circonda, molto interessante anche dal punto di vista geologico.

La cosa interessante è che sui sentieri si possono incontrare, con un pizzico di fortuna, diverse specie di anfibi tra cui il rarissimo Triturus alpestris inexpectatus, simpatico tritone alpino dalla pancia color carota e il dorso blu a pois! Inoltre all’improvviso, sbucano tra il verde la Felce Florida e la Felce Bulbifera che indicano che qui, 65 milioni di anni fa, c’era un clima tropicale e non mediterraneo. Queste valorose piante sono riuscite a sopravvivere fino a noi moltiplicandosi perchè si sono rifugiate in zone particolari. Ecco perché si chiamano piante relitto, perché sono esemplari rari e unici sopravvissuti di quella flora passata.

Al mio rientro in Calabria per Pasqua, ho fatto un breve giro in uno dei sentieri accompagnata dalla Guida Paola Lentini: mi perdo tra gli gli altissimi ontani e bagno le mani nella fresca acqua del fiume Lavandaia di Fuscaldo mentre Paola urla “Laura guarda! Non crederai ai tuoi occhi ma qui in mezzo c’è la secolare Felce Bulbifera”! Ah, queste guide appassionate di natura 😛

Con un istinto irrefrenabile mi sono buttata nell’erba a pancia in su. Che meraviglia il mondo visto da qui!

Tutto va così perfettamente a ritmo come in una coreografia di danza e ogni cosa è al suo posto, proprio come me che mi sento in pace con me stessa. Questo momento ho voglia di stringerlo forte tra le mani, per ricordarlo quando tornerò a Milano in mezzo alla vita da città. Voglio ricordarmi così, mentre raccolgo un fiore vicino al fiume o mi sento piccola sotto questi alberi così longilinei.

All’inaugurazione dei Sentieri Valdesi di ottobre 2018 invece, io non potevo scendere da Milano e così la mia amica Josephine ha partecipato per me scattando qualche bellissima foto tra i paesaggi sublimi incontrati, come quello dei laghi di Fagnano (CS), della Paglia, Trifoglietti e dei Due Uomini. Belli vero?

 

Spero possiate vivere anche voi questi percorsi immersi tra storia e natura. Vi lascio qui sotto info e consigli per organizzarvi!

Info per organizzare la vostra visita

Escursione sui Sentieri Valdesi: potete affrontare le escursioni autonomamente ma il mio consiglio è di non imbattervi da soli in un territorio vasto e a voi sconosciuto, affidandovi invece alla Guida del posto Paola, che ha ideato personalmente i sentieri che quindi sono casa sua! Fiorenzo +393299111405 | Tina +393475466646

Il mio consiglio: oltre fare un’escursione sui Sentieri Valdesi, fate anche un giro nel Centro storico, visitate il Laboratorio Tessile e il Museo Valdese. Partite dal mio racconto su Guardia Piemontese per scoprire tutto!

Racconto realizzato in collaborazione con il Centro di cultura Gian Luigi Pascale.

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LAURA

 

Nata e cresciuta a Cetraro (Calabria), vivo a Milano con il cuore verso sud. Qui racconto la mia terra tra luoghi, sapori e tradizioni. Per sapere di più su di me

 

2 Commenti
  • Teresa Sacco

    Ciao Laura,sono Teresa una delle “guide” del museo valdese.Complimenti per il bellissimo articolo sul La Gàrdia.Lo condivido con gioia,a presto 😘

    Luglio 1, 2019

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