Se volete un’idea su cosa fare in Calabria e cosa fare in Sila, sto per darvene una molto carina.

 

Vi racconto:

 

Mancava qualche giorno al mio rientro da Milano in Calabria per le tanto attese vacanze natalizie, vacanze che sarebbero state speciali quest’anno perché per la prima volta avrei trascorso il Natale di nuovo a “casa” da quando, nel 2012, mi sono trasferita a Milano.

Mi sono detta che stavolta avrei approfittato di questo particolare periodo nella mia terra per fare qualcosa di diverso e divertente e così è stato: in mezzo alle valanghe di affetto della mia famiglia racchiuse nei turdilli (dolce fritto del periodo), al mio mare e ai miei luoghi di sempre, ho fermato la maratona calabrese dei 3 giorni no-stop a tavola (dal cenone della vigilia al Santo Stefano) trascorrendo una piacevolissima mezza giornata in Sila (nella provincia di Cosenza) a bordo dello storico Treno a Vapore delle Ferrovie della Calabria, proprio il 26 dicembre e proprio il giorno dell’anniversario di fidanzamento (soli 10 anni eh!) mio e di Fabri (dovrei dire “mio marito” ma ancora devo farci l’abitudine 😀).

Un giorno che difficilmente riuscirò a dimenticare perché il mio orgoglio terrone ha ricevuto una carica di energia grazie ad una meravigliosa esperienza turistica nella mia Calabria, ammirando tratti innevati, ascoltando musica celtica e mangiando dolci tipici calabresi in un’atmosfera quasi surreale a bordo di un vecchio treno a vapore. E tutto ciò è stato possibile grazie ai ragazzi dell’Associazione Ferrovie in Calabria (di cui ora vi racconto tutto) che durante l’anno aggiungono altre corse speciali a quelle classiche del Treno a Vapore.

Il Treno a Vapore della Sila: una chicca imperdibile

Una locomotiva a vapore storica, la FCL 353 costruita a Berlino nel 1926 e accompagnata da verdi vetture a terrazzino realizzate a Milano nei primi anni trenta, che sbuffa e stride facendosi strada nel Parco Nazionale della Sila sui binari delle Ferrovie della Calabria.

Qual è l’itinerario a bordo del Treno a Vapore della Sila? Si parte dalla stazione di Moccone (Spezzano della Sila), passa per Camigliatello Silano e arriva a quella di San Nicola-Silvana Mansio, definita il tetto ferroviario d’Italia per la sua altitudine: ben 1404 metri sul livello del mare che la erigono a più alta stazione ferroviaria a scartamento ridotto d’Europa (cioè con binari più stretti del solito)!

Ma quello dell’altezza non è l’unico record del caso: proprio la locomotiva a vapore FCL.353 è non solo la più accesa d’Italia ma anche una delle più accese d’Europa con tante corse previste sia in inverno che in estate.

I ragazzi dell’Associazione Ferrovie in Calabria

Mai avrei pensato che esistesse un gruppo di miei conterranei talmente appassionati di trasporti su rotaia da aprire un’associazione ad hoc. E quello che fanno nella mia regione per migliorare la rete ferroviaria e gli annessi servizi è pazzesco.

Grazie a questo evento ho potuto conoscere Roberto Galati e Francesco Lazzaro, rispettivamente Presidente e Tesoriere dell’Associazione Ferrovie in Calabria che ha l’obiettivo di studiare le problematiche relative ai servizi delle infrastrutture ferroviarie per proporre strategie che li risolvano. Per farlo, collaborano attivamente con enti pubblici e aziende di trasporto (sono proprio loro che hanno proposto la creazione di un treno turistico per la Sila) e organizzano eventi di valorizzazione e promozione come quello che ho avuto il piacere di vivere. Tutta la mia stima e supporto per ciò che fanno questi ragazzi!

E a proposito di persone che si danno da fare per riqualificare “i nostri binari”, questa giornata mi ha permesso di incontrare a bordo del treno anche un altro “caparbio” ragazzo che si sta battendo insieme ad altri per riqualificare alcuni tratti sospesi delle linee ferroviarie Taurensi: Luigi Spartaco Iusi del Comitato Pro Taurensi che è anche un grande appassionato di fotografia dedicata a “luoghi abbandonati”. Se vi va, guardate i suoi scatti sul suo profilo instagram e supportate la sua causa.

L’evento Musica a Vapore sul Treno della Sila

Quello a cui ho partecipato è un evento sul Treno della Sila delle Ferrovie della Calabria organizzato appunto dai ragazzi dell’Associazione Ferrovie in Calabria insieme al G.A.L Sila e al Comune di Spezzano della Sila, tra musica celtica e dolci tipici.

Io e Fabri siamo partiti al mattino verso le 8:30 da Cetraro, il mio paese natìo sul mare in provincia di Cosenza che dista solo un’ora e mezza circa dalla nostra destinazione: la stazione di Moccone a Spezzano della Sila. Ci siamo imbacuccati bene per passare dai quasi 18 gradi del mare ai -2 della Sila, io con finto pellicciotto, guanti, sciarpa, calze 100 denari, attrezzatura fotografica e tantissima “non vedo l’ora di arrivare”.

Vicino alla destinazione, all’uscita di una galleria, ecco la prima neve: ovviamente la reazione è stata “woooooooow!”

Parcheggiamo alla stazione di Moccone e aspettiamo sul binario l’arrivo dei ragazzi dell’Associazione Ferrovie della Calabria, tra qualche fiocco di neve e i nasi che diventano sempre più rossi dal freddo, brrrr!

Ma l’attesa più grande, e nessuno me ne vorrà, era per lei: la locomotiva a vapore! Tutti immobili con lo sguardo a sinistra per vedere arrivare la famosa FCL 353 che ci appare facendosi spazio tra un fischio e uno sbuffo di vapore segnalandoci il suo arrivo. Ciuf ciuuuuf!

Gli esterni della locomotiva e delle verdi vetture a terrazzini mi hanno subito brillare gli occhi e fatto tuffare nel passato, ma mai come quando sono entrata nelle carrozze interamente in legno. Una meraviglia credetemi!

Visto il freddo esterno, le carrozze sono ben riscaldate e ci permettono di riportare mani e piedi a temperature normali. Ci accomodiamo, partiamo e ovviamente la mia faccia e appiccicata al finestrino curiosa di vedere i paesaggi silani scorrere lenti, incorniciati dal nerastro fumo della locomotiva.

Dopo qualche minuto di viaggio, ecco la prima sosta alla stazione di Camigliatello Silano per permettere ad altri passeggeri di salire. Subito dopo ripartiamo con una dolce musica che si aggiunge al magico fischio del treno: sono le note suonate dai Glueckners, gruppo di musica celtica che ci accompagna durante questa corsa a vapore.

La prossima sosta è alla stazione di Sculca dove i ragazzi dell’Associazione ci invitano a scendere: quando metto giù i piedi dal treno mi unisco allo stupore degli altri passeggeri nel vedere il rifornimento idrico della locomotiva: mentre gli addetti ai lavori “le danno da bere” per farle riprendere forza, ci vengono offerte delle deliziose mini “pitte ‘mpigliate”, il tipico dolce calabrese del periodo natalizio a base di frutta secca e uvetta, accompagnate da un buon bicchiere di vino… viste le gelide temperature bisogna scaldarsi no?!

Il tempo di fare qualche foto e mangiare il dolcetto, eccoci ripartire per l’ultima destinazione prima del ritorno: la stazione di San Nicola-Silvana Mansio che come vi dicevo è definita “il tetto ferroviaro d’Italia” per via della sua altezza. È qui che si assiste al vero show della giornata: l’inversione manuale di marcia della locomotiva storica!

Ecco che i valorosi condottieri del treno a vapore uniscono le forze per girare a mano la locomotiva sulla piattaforma di legno rotonda della stazione. Beh, ovviamente si sono meritati gli applausi spontanei alla fine della manovra… grandi! Io invece faccio finta solo per farmi una foto 🙂

Qui abbiamo fatto una sosta più lunga accompagnati sempre dalle melodie celtiche dei Glueckners, sosta che mi ha permesso di fare qualche scatto ai paesaggi, alla locomotiva con le sue vetture panoramiche, all’interno e all’esterno del Ristorante “La Locomotiva” ricavato da automotrici in disuso, approfittando anche per giocare un po’ con la neve!

Intorno alle 13:00 è tempo di ripartire per tornare indietro ma questa volta il viaggio ce lo gustiamo all’esterno e precisamente in coda al treno sulla terrazza dell’ultima vettura: nonostante le basse temperature il viaggio è piacevolissimo e, anzi, vorrei che i minuti non trascorressero così velocemente. Siamo circondati da un perfetto silenzio interrotto dolcemente dai soli sbuffi del treno e intorno a noi scorrono valli e boschi innevati che danno a questo viaggio di ritorno un’aura di pace ma al contempo divertente grazie al passaggio tra gallerie e stretti ponticelli silani.

Ma tutti i momenti divertenti, si sa, sembrano non durare mai abbastanza e quindi eccoci di di ritorno, prima a Camigliatello per far scendere i passeggeri che sono partiti da qui e poi alla nostra stazione di Moccone.

La locomotiva va via fischiando per salutarci e a quel suono accompagno un po’ di tristezza ma qualcuno mi fa ritornare un sorriso: Francesco e Roberto dell’Associazione Ferrovie in Calabria stanno distribuendo una calza piena di dolcetti ai più piccoli ma anche a qualche piccolo “un po’ adulto” e così anche io merito un po’ di doni zuccherosi!

Torniamo alla nostra macchina parcheggiata al di fuori della stazione: navigatore di nuovo puntato verso casa a Cetraro (CS) che raggiungiamo sempre in un’oretta e mezza circa circa, tempo di viaggio in macchina in cui continuo a pensare alla bella esperienza che ho vissuto nella mia Calabria. Un treno storico del passato rimesso in moto nel presente e che si impone sul mercato turistico come una valida attrazione per ogni età, da soli, in coppia, in famiglia con bambini o con un gruppo di amici.

Calabria: dal mare alla montagna e viceversa in meno di un’ora

Arrivati a Cetraro (CS) ci troviamo ri-catapultati dai 0° C della Sila ai 18° C della costa tirrenica: irrinunciabile una sosta sul lungomare di Cetraro Marina dove mi siedo qualche minuto per godere di quel caldo tramonto. Chiudo gli occhi. Davanti a me un mare super brillante e nella mia mente entusiasmanti momenti di una giornata appena trascorsa in montagna accarezzata dalla neve della Sila.

Treno della Sila: info utili su corse, partenza, prezzi e orari

Come prenotare le corse e prezzi

Le corse vengono organizzate sia direttamente dal Treno della Sila – Ferrovie della Calabria che dall’Associazione Ferrovie in Calabria. Il costo dei biglietti si aggira tra i 15 e i 18 euro in base ai servizi/attrazioni aggiuntive all’interno delle corse (pranzi, visite guidate, degustazioni, ecc).

Potete verificare le date e i prezzi, prenotare giorno/posti e pagare, visitando:
✔ i canali dell’Associazione Ferrovie in Calabria
ferrovieincalabria.it
facebook.com/ferrovieincalabria
railbook.it

✔ i canali del Treno della Sila – Ferrovie in Calabria
trenodellasila.it
facebook.com/trenodellasila

Come raggiungere le stazioni di partenza Moccone (Spezzano della Sila) o Camigliatello Silano

Il modo più comodo per raggiungere i due punti di partenza della corsa a bordo del Treno della Sila è indubbiamente l’auto. Vi lascio qui sotto la mappa!

STAZIONE DI MOCCONE A SPEZZANO DELLA SILA (CS)

STAZIONE DI CAMIGLIATELLO SILANO (CS)

Altri momenti in foto

Treno della Sila: il video della mia esperienza

 Per vederlo meglio, imposta la qualità su 1080p

*articolo scritto in collaborazione con Associazione Ferrovie in Calabria, Il Treno della Sila – Ferrovie della Calabria, G.A.L. SILA e Comune di Spezzano della Sila

4 Commenti
  • Bellissimo, adoro gli itinerari su treni storici. Mi ricorda la splendida esperienza che facemmo qualche tempo fa sulla Transiberiana d’Abruzzo, frutto anche in quel caso di una organizzazione appassionata di volontari tenaci. Non conosco la Sila ma deve essere uno spettacolo vederla in treno (e che treno!),e magari sotto la neve. Mi piacerebbe portarci anche mio figlio… Ne andrebbe pazzo! Grazie per avermi fatto conoscere questa cosa, spero davvero di riuscire a organizzarmi 😊

    Gennaio 14, 2019
  • Queste iniziative sono sempre lodevoli! E lo è di più il fatto che siano nel nostro amato Sud. Deve essere stata una giornata fantastica. Viaggiare su questi treni ha un fascino enorme. E se poi ci mettiamo anche gli spettacolari paesaggi innevati della Sila…😍

    Gennaio 16, 2019

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